La regione Marche va dall' Adriatico all' Appennino. In questo multiforme paesaggio si trovano innumerevoli e ben conservate testimonianze di una ricchissima storia. Qui è particolarmente notevole l'antico Ducato del Montefeltro, con al centro Urbino, reso immortale nel XV secolo soprattutto per merito di Federico da Montefeltro. Lo sfondo di tale ricchezza culturale fu la tenace lotta contro la famiglia dei Malatesta di Rimini, che Federico riuscì a vincere definitivamente utilizzando tutti i mezzi - leciti ed illetici - a sua disposizione. Grazie alla sua fama di capitano di ventura al servizio di molte città d'Italia e soprattutto di diversi papi, ebbe a disposizione i necessari mezzi finanziari per imporsi come uno dei più generosi e raffinati mecenati del Rinascimento.
Qui si snoda anche la Via Flaminia dell'antica Roma, che passa da Cagli e termina a Fano. Testimonianza dell'alta tecnica costruttiva dei Romani sono i ponti e le gallerie in uso ancora oggi. Lungo questo tragitto si possono scoprire molti monumenti romani.
La costruzione più rilevante di Sassocorvaro e sicuramente la Rocca che Ottaviano degli Ubaldini, braccio destro e forse fratellastro di Federico da Montefeltro, commissionò nel 1465 all' architetto di corte Francesco di Giorgio Martini. In ragione della grande cultura e dell' attività alchimistica dell' Ubaldini la Rocca fu costruita a forma di tartaruga (un simbolo caro alla sapienza alchimistica).
Essa ebbe un ruolo importantissimo tra il 1942 e il '44, quando in alcune sue stanze furono nascosti, e poi murati, circa diecimila quadri dei migliori pittori italiani, provenienti dai più prestigiosi musei d' Italia (Leonardo, Giorgione, Tintoretto, Piero della Francesca, Tiziano, Crivelli, Mantegna, Raffaello e tanti altri). In ricordo dell' ideatore e protagonista di quell' iniziativa, Pasquale Rotondi, ogni anno si assegna a Sassocorvaro il "Premio Rotondi" ai "salvatori dell' arte" di tutto il mondo, di cui si documenta il loro impegno in una mostra.
La Rocca inoltre ospita un piccolo museo con alcune opere rinascimentali e barocche e un pittoresco teatrino del XIX secolo.
Infine e da ricordare che durante la fine della seconda guerra mondiale lungo la Valle del Foglia correva la cosiddetta "Linea Gotica", la difesa che le truppe tedesche avevano organizzato da Grosseto a Rimini per difendere la loro ritirata. A Casinina, a pochi Km da Sassocorvaro, c' è un caratteristico museo dedicato alla Linea Gotica di questa zona.

Come uno dei più importanti centri culturali del Rinascimento, nel 1998 Urbino e stato riconosciuto dall' Unesco come patrimonio dell'umanità.
Qui operarono moltissimi artisti, tra i quali Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini e Giovanni Santi, padre di Raffaello. Quest' ultimo e nato a Urbino e la sua casa natale oggi e un piccolo museo che ospita alcune sue opere giovanili.
Il grandioso Palazzo Ducale, uno dei capolavori architettonici del Rinascimento, ospita
la Galleria Nazionale delle Marche, lo studiolo di Federico con i suoi famosi intarsi in legno.
Un bellissimo esempio della tecnica pittorica del primo Rinascimento sono gli affreschi dei fratelli Salinbene nell' Oratorio di San Giovanni, in cui si racconta la vita di Giovanni Battista attraverso immagini che riempiono tutte le pareti della chiesa gotica.
Questa vivace cittadina sorge su un' ansa del fiume Metauro. Per secoli e stata famosa in tutt' Europa per le sue pregiate maioliche, di cui ancora oggi si può ammirare la tradizionale maestria nelle numerose botteghe di ceramica che la animano.
Il museo del Palazzo Ducale ospita una raccolta di ceramiche popolari, antiche carte geografiche, tra cui due globi terrestri di Gerardus Mercator, e una mostra della vita contadina.
Una particolare attrazione e la "Chiesa dei Morti", in stile gotico, che ospita 18 mummie, di cui alcune conservano perfino pelle e capelli e si conosce la loro storia.

Fuggendo dalle persecuzioni dell' imperatore romano Diocleziano, il missionario dalmata Leo giunse a Mons Feretri e vi introdusse il cristianesimo. Da questa cittadella fortificata durante il medievo ha tratto il nome la famiglia dei conti Montefeltro, i futuri signori di Urbino, di cui Federico da Montefeltro e il suo maggiore rappresentante.
Nel
1213 passo da San Leo anche Francesco d' Assisi e tenne nella piazza principale una predica tanto convincente che il conte Catani, commosso, gli donò il territorio di La Verna, affinche egli potesse ritirarsi là in meditazione e potesse costruirvi un monastero. A pochi Km dal centro abitato si trova il monastero di Sant' Igne, le cui preziose opere d' arte si possono ammirare nel museo all' interno del Palazzo Mediceo.
La Pieve romanica del IX sec. e il Duomo del XII sec. meritano sicuramente una visita.
La Fortezza medievale, ampliata nel XV sec. da Francesco di Giorgio Martini e in seguito utilizzata come prigione dallo Stato della Chiesa, oggi ospita un museo dedicato all' alchimista, medico e massone Giuseppe Balsamo, detto Cagliostro, il quale, condannato dal Tribunale dell' Inquisizione per eresia, rimase qui come prigionero a vita dal 1791 al 1795, anno della sua morte.
- Fabriano e il Museo della carta e della filigrana
- Pergola e il Museo dei Bronzi dorati di Cartoceto
- Valle dell' Auro, Parchiule: produzione artigianale di carbonella
- Pennabilli, i luoghi poetici di Tonino Guerra e il Festival Artisti in Piazza (ca. metà giugno)
- Castello di Pietrarubbia e il Centro Trattamento Artistico Metalli (T.A.M.) avviato dallo scultore Arnaldo Pomodoro
- Pesaro, la città natale di Gioachino Rossini
- San Marino, la più antica repubblica del mondo
- Assisi e gli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco
- Ravenna e i mosaici